martedì, 31 ottobre 2006


bisogno di sogno, pensieri pensati


RisvegliMetaforici in piena notte.

 

Famelika ansia di vita sospinge su Pensieri-Pensati.
E soliti Vuoti-di-Paure.


Mi sento come ingabbiata.
Da me stessa. Vorticosamente.

 

I doppi turni hanno prepotentemente riesumato l’odio per la schiavitù del picciolo.
Faccio quello che faccio per motivi che disconosco anch’io;
ma è tutto troppo lontano da ciò che voglio.


.BiSogno-di-Sogno.

 

Mi chiedo spesso chi sono.

CapelliPrugna di seta&fustagno, non so mettere smalti.

Bramo vestirmi da strega e truccarmi di nero. 
E ridere guardandomi impastare colori; ma sarei sola e allora NO.

 

(mi vedo CortecciaSecca.)

 

Sono una fetta di TortaCangiante aggredita.

Il delitto è snaturare il dolcemente genuino.

"Sono una mente lucida che cerca la follia per annebbiarsi”.

Una scomoda inquieta.

 

(Mi. Manca. Molto.)



rimuginato da piccolaemi alle 20:51
Permalink ¦ commenti (2)

sabato, 28 ottobre 2006


AbulicaAstenicaApatica
StrafagicaConfusaDelusa


.InsanaCatabasi.

sono logora di questa tensione
sono stanca di attendere sempre

Vorrei qualcosa di
normalmente
sorridente,

stanotte.


……………………………nauseanauseanauseanauseanauseanausea
nauseanauseanauseanauseanauseanausea……………………………
nauseanauseanauseanauseanauseanauseanauseanausea
nauseanauseanauseanauseanauseanausea……………………………


(mentre stiamo a turno nella saletta d'attesa, l'Alcool potrebbe essere un'ottima soluzione alla noia.
Il fatto è che -prima o poi- il nostro turno deve arrivare per forza e allora dio deve starci a sentire. E gli faremo ricordare di aver dimenticato qualcosa qua e là.
Intanto, però, bisogna preparare le scorte per le lunghe attese; così potremo passare i nostri migliori anni con un numerosperanzoso in mano e un sorriso sintetico sulla faccia; invece che con le solite pallose riviste da parruccheria.)





rimuginato da piccolaemi alle 18:26
Permalink ¦ commenti (10)

venerdì, 27 ottobre 2006


.AmebicA.


"Mi abbandono, lascio la luce, mi spengo.
Ho questa sensazione di spinta verso il basso, di un tubo che
mi inghiotte, che percorro.
Non so per quanto tempo scivolo, all'improvviso riapro gli occhi.
Può essere trascorso un secondo, mesi, anni, sono dentro un
calendario rotto che qualcuno sbatte."




Amebicamente Immobili,
come pesci rinchiusi. Affamati d'amore e rinchiusi
in bolle diverse.
D'aria isolata. Distante.
Amebicamente Immobile,
protesto contro la presunta immobilità indotta
raffreddandomi in congelatori eminentemente mentali, 
statizzatori di cristalli inossidabili per la loro infinita
purezza. 

.Anestesia Emozionale da attesa. (delusa) 
.Sensi in metallo.
 (freddi)                      

Troppe ore di droghe&perdizioni nichilistiche.
Prima o poi, un
risveglio. 



rimuginato da piccolaemi alle 02:18
Permalink ¦ commenti

mercoledì, 25 ottobre 2006


Gira tutto vertiginosamente, credo vomiterò sulla tastiera.

Ecche*****!

Sono strizzata come il mio intestino e il mio cervello roteanti, stanca di impillolarmi/punzecchiarmi per stare bene.

Stupidi dottori ignoranti. Ma cosa si deve fare per parlare con qualche residuo di competenza, se non si ha il picciolo? Crepare? Per poi farsi studiare cadavere?!?

Ce l’ho con qualcuno.
Ce l’ho abbestia con qualcuno.

Voglio urlare il mio ODIO contro l’incompetenza e le voragini cerebrali di certi laureati post-mazzetta.

E contro i miei decadenti 1e50.

E (immancabile) contro quegli anormali che -invece di (1) portarmi da qualcuno che non mi fanculizzi solo perché non ho un arto in cancrena (2) “finanziare” le mie cure- vengono qui a urlarmi contro per l’olio della macchina.

La faccia calviforme del pater gira nel mio piccolo campo visivo; pretende di sapere da me qualcosa sull’olio della macchina. Ma che *beeep!* ne so io dell’olio della macchina?!?
.A.S.S.O.L.U.T.A.M.E.N.T.E. N.U.L.L.A.

E Urla. E rimbomba. E urla. E Vaff******.
Mi chiudo con la doppia mandata nel cesso, più vicina che posso alla tazza per vomitare poco alla volta quella nausea (più) esistenziale (che altro, forse).


…Sembra proprio che il mio arcano futuro sia racchiuso in una polverosa bottiglina da vecchia farmacia.


 

FuturoInPillole

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 .Amen.



rimuginato da piccolaemi alle 19:22
Permalink ¦ commenti

martedì, 24 ottobre 2006


PioAmaPia


.SorridoTeneraSfrontata.
(inevitabilmente) domani vestirò in NeRo,
intimidita, tremante, dalle ombre diSempre&diMai.
Oggi -bambina in VioLa da labirintite- abbandono parti
avariate, mi lascio accogliere; su ricordi alla nocciola 
da leccare lentamente; e note intenso-PoRPoRa.
.EchiSeNeSbatte.
.Sorrido.


______

 
“ ‘Tu hai paura qualche volta?’
Quando non c’è incoscienza e non ci sono
fate dai capelli di fata e non ci sono telefoni
con voci e non ci sono voci né eclissi né canti che voglio
ma c’è solo fuoco che abbaglia bruciando in roghi
che incendiano come soli di agosto anime nate
inquiete bisognose di tenebroso riposo.

.TraQuelleBraccia.



rimuginato da piccolaemi alle 01:32
Permalink ¦ commenti (1)

lunedì, 23 ottobre 2006


Ho ingurgitato *Zoo* sentendomi quella figlia.

Dopo, ho riflettuto su una ciambella buonissima.

Credo di aver sempre desiderato una mamma che mi facesse le torte alla vaniglia. Temo che prima o poi UCciDeRò qualcuno dentro o fuori; è indifferente (ammesso che non lo abbia già fatto). Credo che sarò una MammaPanna&Fragole che farà tantissime TorteVaniglia&CioccolatoFuso.
Saranno soffici e pannose; come quelle della pubblicità cameo e della fattoria di nonna papera. E pensate; come quelle delle mamme del MulinoBianco. E calde; come fare l’amore in inverno mentre fuori piove e non mi sento più orfana.


 MammaPanna&Fragole 
(Si vede che ho di nuovo la compulsione del cibo. 
Penso proprio di essere braccata dalla “dolce” eredità
bulimica della genitrice.
Sta di fatto che ho il mio bottino in tasca:
mangerò quella fetta di ciambella materna, stanotte.)


(BRiCioLe)



rimuginato da piccolaemi alle 02:28
Permalink ¦ commenti (3)

martedì, 17 ottobre 2006


Ancora non mi spiego perché certa gente ha sviluppato una cultura della falsità e dell’ambiguità così pervicacemente spalmata sulle radici da non poter essere estirpata; né potata; neanche coi mezzi atomici più moderni (CoreaRulez).
Eggià; non si può confutare: l’erba cattiva non muore mai, nono. Protegge i parassiti semmai; e certi parassiti non sloggiano se non lo si vuole veramente. Che poi, alcuni fanno anche comodo, sìsì.
Si vede che così è molto più facile; e d’altronde si sa: nessuno -tranne certi poveri ritardati in minoranza- cercano la via più DiFfiCiLe; e LiMPiDa. 

(sono ancora un RiTaRDaTo.)

 

(a me resta il cibo di notte, però.)



rimuginato da piccolaemi alle 12:16
Permalink ¦ commenti (2)

lunedì, 16 ottobre 2006


«Ciao Mamma.

Chissà se ti ricordi quando ero bambina. Preparavi di nascosto la pasta alle 3 di notte e mangiavamo insieme. Era Bello. E oggi, di ritorno dal lavoro, non mi hai saputo preparare un PaninoColSalame. Te l’ho detto e non hai battuto ciglio; come se la colpa fosse mia...
...anche sta volta.
Perché?
Chissà se pensi mai che forse un panino col salame non è solo un panino col salame... (silenzio.)

Ogni tanto mi chiedo quando sei diventata una PiantaGrassa&Onnivora; sì, di quelle che mangiano anche i loro cuccioli. Poi passo a chiedermi in quale pozza ti sei persa. E, infine, dove sei finita, adesso. 
Loro -ciechi- non hanno visto. Eppure sei grande, tutta Spoglia&Ripiegata su te stessa. Forse sono quegli occhi che sono troppo (troppo) piccoli.
O chiusi. Da sempre, per tua figlia. 
E non ci saranno MAI risposte.»



MiaMadre 

(io non sarò MAI così)

 

“Ho conosciuto giorni di famiglia e di pranzi dove
mi si diceva cosa mangiare e come sulle gambe di mia Madre
già mi sentivo inquieta come a presagire un
futuro NonSinfonico” (I. Santacroce).

 

(mia spoglia madre... le regole del gioco le conosco:
non ci sono margherite per me. solo fieno senza clorofilla,
qui dentro. [devo andarmene.])



rimuginato da piccolaemi alle 18:33
Permalink ¦ commenti (3)

domenica, 15 ottobre 2006


Mandy



Un CappellinoNero risolleva la serata mentre penso che sono un po' alla deriva. L'altra scoperta di stasera è indubbiamente la PinaColada.
IoC
olCappellino, voluttuosamente ricoperta di dolci bianchi&salati che sanno di cocco lontano.
(SeiBellaSeiBellissimaTiAmoTiOdio.)
PinaColada&Tortillas abbestia ieri nel mio cervello, tra una proposta sessuale fusissima&una fuga e l’altra.
E poi le lacrime per l’amica di non-sempre; ma indubbiamente la più vicina. E abbracciarne un’altra, dopo aver appena asciugato sale in una strada buia che mi ricorda banalmente Dante, con accanto LuiZucchero che guida pianissimo perché è cambiato.

.I flash di un’intera serata in cui sono malinconica.
Ma rido perché DEVO e stringo gli amici di sempre&i nuovi in un vortice di emozioni in cui stona qualcosa; e non capisco cosa.
So solo che arrivo sotto casa felice e dormirei con Te&IlCappellinoFeticcio.

Non importa più niente, credo. Sono stravuota; ma non è vero.


...Devo quasi smetterla di pensare a Voi. Devo quasi sbrigarmi. Il mio carnaio personale quasi mi aspetta, ora.

Sento dentro che non voglio, ma NON POSSO non volerlo. Ergo stringo i denti e sorrido... “Buonasera signora!”-“Andate a cagare”-“Sì signora, ha ragione”-“Ma è solo un’intervista!”-“Salve, sono il signor Paolo della TNS di Milano”-“E come shampoo?”-“Ha per caso acceso un mutuo negli ultimi 22 mesi?”.

Essì. Stringo i denti e sorrido a un pc che rappresenta il mondo.

(credo che oggi andrò al carnaio nuda col mio cappellino. a vedere voci, affogando nella PinaColada&Tortillas, nuda. a vendere labbra, col mio cappellino. ad ascoltare facce, nuda col mio cappellino.)

Nel mio carnaio telematico di facce e di voci. Annegando. Rido.



rimuginato da piccolaemi alle 16:03
Permalink ¦ commenti (2)

giovedì, 12 ottobre 2006



?Io?
?Cestino o Munnizza?
?Contenitore o Contenuto?



rimuginato da piccolaemi alle 15:48
Permalink ¦ commenti (3)