venerdì, 29 settembre 2006



BASTA%20Book%20Cover


...Senza Parole...
(ognuno interpreti come ***** desidera)



rimuginato da piccolaemi alle 13:49
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martedì, 26 settembre 2006


cervello_di_soia


Ho smesso di vibrare. Io. Congelata. Bloccata. Statizzata. Cassintegrata.

Cervello in minuscoli pezzi che sanno di nulla eterno.
Sinapsi in quarantena dimenticate da frementi impulsi vitali.
Non più gommose e resistenti all'urto di inquiete cellule maligne, si frantumano, inflessibili e fragili. Come spaghetti di soia non cotti, si frantumano. Decine di pezzi al semplice impatto generano altri-PiCcOLi-spaghetti-INuTiLi.

 

.Io. Sono un piatto di spaghetti di soia. Di piccoli spaghetti ancora crudi.
Un cumulo amorfo di cose mollicce disgiunte da crocchianti aghi di soia senza alcun sapore. Aghi co
me minuscoli fiori di spugna; galleggiano (tristi) nel cloroformio blu. Che vedo rosa.
.Ma che è BLu-CiaNoSi.
.E puoi solo illuderti e spegnere le poche luci rimaste accese.

...'Notte.



rimuginato da piccolaemi alle 17:59
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giovedì, 14 settembre 2006


Tenere per mano un’Emozione…


 (dove per “tenere per mano” intendo tenerla viva e calda,
non disperderla nella vita, non spezzettarla in un flusso di onde,
non dimenticarla –sola- sulla prossima preoccupazione,
non abbandonarla
nel ritmo veloce che mangia tutto
senza lasciare traccia. Mai.)

…E’ che vorrei sempre sentire su di me il bacio al freddo.
il gioco innocente. il pensiero al mattino. il desiderio fuori posto.
il mare gelato. il waffel di troppo. e tutto ciò che è Noi.


 

labbra


Io che non ho capito niente
Tu, che non mi basti
mai
E
mi dai tutto
Io che non so fermare il tempo
Tu, che non mi vedi
mai
E
sono dappertutto

[Scendi dal mio letto scendi
Scendi dal mio letto scendi]

L’amore e’ bello solo se lo fai con me
Allora che ti meravigli

Come l’estate, piena di luce
Tornerà la nostra storia
Ora e per sempre senza grida
Come un bacio
Come la pioggia, il sentimento
Spegnerà la nostra rabbia
Solo una goccia
Sopra il viso
Poi ancora il sole………

Io che non so
Lasciarti e vivere
Tu, che non mi ascolti
mai
E
parli a vanvera

Tu che accendi e pieghi il desiderio
Sì, decidi solo tu
Mi fai passar la voglia

[Scendi dal mio letto scendi
Scendi dal mio letto scendi]

L’amore e’ bello solo se lo fai con me
Allora che ti meravigli

Come l’estate, piena di luce
Tornerà la nostra storia
Ora e per sempre senza grida
Come un bacio
Come la pioggia, il sentimento
Spegnerà la nostra rabbia
Solo una goccia
Sopra il viso
Poi ancora il sole………



rimuginato da piccolaemi alle 14:04
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lunedì, 11 settembre 2006


)=

- Com'è l'uccellino? Vivo o morto?
- Vivo.
                                                  



rimuginato da piccolaemi alle 10:30
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venerdì, 08 settembre 2006


"Forse le cose stanno esattamente così: quelli che vale la pena di amare veramente sono quelli che ti rendono estraneo a te stesso. Quelli che riescono a estirparti dal tuo habitat e dal tuo viaggio, e ti trapiantano in un altro ecosistema, riuscendo a tenerti in vita in quella giungla che non conosci e dove certamente moriresti se non fosse che loro sono lì e ti insegnano i passi i gesti e le parole: e tu, contro ogni previsione, sei in grado di ripeterli" (A. Baricco).

frammento-di-tenerezza-2

.Pane, burro e marmellata.
.Di albicocche.

(Io, un sole, Tu)



rimuginato da piccolaemi alle 16:17
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martedì, 05 settembre 2006


.Apre gli OcCHi ed è il VuoTo.

Spesse volte non ci sono parole per descrivere eventi alienati, alienanti, lontani perché non voluti, che possono accadere solo con la partecipazione di quella parte del tuo cervello che ha conosciuto la sofferenza e il tradimento; e dopo è andata in necrosi.

Volto bluastro di lacrime prende la forma dell’altro da te, spigoloso, tagliente. Il sangue raffermo cola giù e non vuoi che si fermi, perché non hai niente, hai perso tutto per non aver avuto possibilità.

Risuonano parole castranti, dolori sordi.

L’abbandono ha reso folle, l’egoismo ha necrotizzato l’anima.

2 specchi in frantumi, nessun calore a dirti che c’è vita là fuori, che non devi arrenderti.

.Il nulla.

Pietre dure dentro e fuori, quando lavi posate, quando porti cibo alla bocca, quando scrivi parole, quando danzi parole. Ossa abbandonate. Il peggior destino di un uomo.

.Meglio niente.

Perché la lontananza ha già insegnato che una mancanza è dura quando è incerta; è insormontabile quando è certa. ...Quando l’uomo ha distrutto ciò che c’era di bello. Il verde. Di 2 sguardi. Che si incontrano. Sempre, come la prima volta.



Risuonano parole castranti, dolori sordi.

.Meglio niente.

 



rimuginato da piccolaemi alle 15:02
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domenica, 03 settembre 2006


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...Solo frammenti di una Storia.
(ovviamente sono la pecora obesa)



rimuginato da piccolaemi alle 16:42
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